Introduzione
Sul mercato europeo è comparsa di recente la gamma INDUS, prodotta dall’azienda indiana Namah Ropes — il cui nome commerciale fa capo alla società JP Cotton Mills, con sede al Plot No. 151, Anand Industrial Estate, Mohan Nagar, Ghaziabad, Uttar Pradesh, India. JP Cotton Mills è un produttore e fornitore industriale specializzato in corde in nylon e polipropilene, imbracature di sicurezza, fettucce e tessuti tecnici stretti, con strutture di test interne dichiarate. La società è talvolta associata alla denominazione Namah International Private Limited per la logistica nel Nord India ed è presente sulle principali piattaforme di commercio industriale indiane come IndiaMART. La gamma INDUS è una linea di corde semi-statiche disponibili in più diametri, da 6 a 11 mm, dichiarata conforme agli standard europei EN 1891 e al Regolamento UE 2016/425 sui dispositivi di protezione individuale.
Il prezzo competitivo e la presenza del marchio CE sulle etichette attirano naturalmente l’attenzione di chi lavora in verticale. Prima di acquistare un DPI destinato alla progressione in ambiente verticale, tuttavia, è utile — e doveroso — leggere l’etichetta con attenzione. Questo articolo analizza prodotto per prodotto la documentazione pubblicamente disponibile fornita dal produttore (etichette, dichiarazione di conformità e manuale utente), con l’obiettivo di verificare la coerenza normativa e terminologica delle informazioni riportate.
Nota metodologica: l’analisi si basa esclusivamente sulla documentazione pubblica disponibile del produttore e non costituisce una valutazione legale di conformità né una certificazione indipendente del prodotto, che può essere effettuata solo dagli organismi notificati competenti e dalle autorità di vigilanza del mercato.
Cosa dice la norma EN 1891
Prima di entrare nel merito dei prodotti, è utile richiamare i requisiti fondamentali della norma EN 1891:1998 — recepita in Italia come UNI EN 1891:2001 e armonizzata nel quadro del Regolamento UE 2016/425 — che disciplina le corde a basso coefficiente di allungamento con guaina, destinate al lavoro in quota, al canyoning e alla speleologia.
Diametro (punto 4.2)
La norma si applica a corde con diametro nominale compreso fra 8,5 mm e 16 mm. Corde con diametro inferiore a 8,5 mm non rientrano nel campo di applicazione della EN 1891.
Prestazione dinamica (punto 4.11)
La corda deve superare almeno 5 cadute nel test dinamico senza rilascio della massa. La massa di prova è di 100 kg per le corde di tipo A e di 80 kg per le corde di tipo B.
Forza di picco di arresto della caduta (punto 4.10)
La norma prevede la misura della forza massima trasmessa durante la caduta, denominata “forza di picco di arresto della caduta F”, con limite massimo di 6 kN, misurata secondo condizioni di prova specifiche per corde semi-statiche.
Riferimenti normativi
La norma UIAA equivalente a EN 1891 per le corde semi-statiche è UIAA 107.
UIAA 101 ed EN 892 sono invece gli standard relativi alle corde dinamiche per alpinismo.
La grandezza fisica misurata (forza massima durante la caduta) è concettualmente la stessa tra corde dinamiche e semi-statiche, ma le condizioni di prova, la terminologia e l’ambito di applicazione sono specifici per ciascuna norma.
INDUS 6 mm — una dichiarazione normativa incoerente
L’etichetta del modello da 6 mm riporta:
“Semi-Static Rope — AS PER STANDARDS: UIAA 101, CE EN 892:2012”
EN 892 e UIAA 101 sono norme per corde dinamiche e non sono applicabili alla certificazione di corde semi-statiche secondo EN 1891.
La dichiarazione di una corda come “semi-statica” accompagnata da riferimenti normativi relativi a corde dinamiche genera quindi una evidente incoerenza tra classificazione del prodotto e standard dichiarati.
Sull’etichetta compaiono inoltre parametri come Static Elongation e Sheath Slippage, tipici della EN 1891 e non della EN 892. I dati tecnici riportati risultano quindi riconducibili alla norma delle corde semi-statiche, mentre i riferimenti normativi indicati appartengono alla categoria delle corde dinamiche.
Questa sovrapposizione di riferimenti normativi diversi rende difficile interpretare con chiarezza l’effettivo inquadramento tecnico del prodotto.
INDUS 8 mm — il diametro dichiarato
L’etichetta del modello da 8 mm riporta:
“8 MM Semi-Static Rope Type B — AS PER STANDARDS: UIAA 107, CE EN 1891-1998 Type B”
La EN 1891 si applica a corde con diametro nominale minimo di 8,5 mm. Un diametro dichiarato di 8 mm risulta quindi al di fuori del campo di applicazione della norma.
Il 16 marzo 2026 è stata inviata al produttore una richiesta di chiarimento tramite il contatto WhatsApp ufficiale presente sul sito aziendale, chiedendo come fosse stato possibile ottenere una certificazione EN 1891 per una corda dichiarata da 8 mm. Al momento della stesura di questo articolo non è stata ricevuta risposta.
Le possibili interpretazioni sono diverse:
- il diametro reale potrebbe essere superiore a 8,5 mm e il valore commerciale riportato in etichetta potrebbe essere arrotondato;
- il diametro effettivo potrebbe essere 8 mm e il riferimento alla EN 1891 potrebbe non essere applicabile;
- potrebbe trattarsi di un errore di etichettatura o documentazione.
L’etichetta riporta inoltre 4 cadute come prestazione dinamica. La EN 1891 richiede un minimo di 5 cadute per entrambi i tipi A e B. Se il valore dichiarato rappresenta il risultato del test, il requisito minimo non risulterebbe raggiunto; se invece si tratta di un dato riportato in modo incompleto o semplificato, sarebbe utile una chiarificazione ufficiale del produttore
INDUS 9 mm e 11 mm — una terminologia che può generare ambiguità
I modelli da 9 mm e 11 mm presentano diametri compatibili con la EN 1891 e valori di cadute superiori al minimo richiesto.
Sulle etichette compare tuttavia la voce Max Impact Force (kN).
La EN 1891 utilizza la denominazione tecnica forza di picco di arresto della caduta, mentre il termine impact force è tipico della EN 892 relativa alle corde dinamiche. La grandezza fisica misurata è la stessa (forza massima trasmessa durante la caduta), ma la terminologia e le condizioni di prova sono specifiche per ciascuna norma.
L’uso della terminologia EN 892 su prodotti dichiarati EN 1891 non implica necessariamente una non conformità tecnica, ma può generare ambiguità interpretativa per l’utilizzatore, soprattutto se non accompagnato da un chiaro riferimento alle condizioni di prova.
Il manuale utente conferma che la terminologia “Impact Force (Under UIAA/EN test conditions)” è utilizzata in modo sistematico nella documentazione tecnica della gamma.
La Dichiarazione di Conformità: elementi da verificare
Namah Ropes pubblica una Dichiarazione di Conformità relativa al modello da 10,5 mm, firmata da Rahul Jain (QC Head) e riferita all’organismo notificato GEPTESZT Kft., Budapest (NB 2233).
1. Procedura di valutazione dichiarata
Il documento indica l’applicazione del Module D.
Il Regolamento UE 2016/425 prevede per i DPI di categoria III una procedura composta da:
- Module B (esame UE del tipo)
- più Module C2 o Module D (sorveglianza della produzione)
Il Module D presuppone quindi l’esistenza di un certificato UE di tipo (Module B) rilasciato dall’organismo notificato. In questo contesto è legittimo richiedere al produttore il numero del certificato UE di tipo relativo al prodotto.
2. Uso previsto: lifting
Tra gli usi previsti compare:
Fall protection, lifting, rescue operations, working at heights
La EN 1891 disciplina corde destinate alla progressione e al lavoro in quota. Il sollevamento di carichi è normalmente regolato da normative tecniche specifiche e distinte. L’indicazione del lifting come uso previsto non appare pienamente coerente con il campo di applicazione tipico della EN 1891 e meriterebbe una chiarificazione tecnica da parte del produttore.
3. Discrepanza tra 10,5 mm e 11 mm
La Dichiarazione di Conformità è riferita al modello 10,5 mm, mentre il prodotto commercializzato è indicato come 11 mm.
Le possibili spiegazioni includono:
- arrotondamento commerciale del diametro
- differenze tra versione certificata e versione commerciale
- errore documentale
In assenza di chiarimenti ufficiali, la corrispondenza tra documentazione e prodotto rimane da verificare.
Il manuale utente
Il manuale della gamma INDUS è intitolato “Static Rope User Manual“.
Nel contesto tecnico europeo la distinzione tra static rope e semi-static rope è rilevante, poiché la EN 1891 definisce corde a basso allungamento e non corde completamente statiche. L’utilizzo della terminologia “static rope” può quindi generare una semplificazione terminologica non perfettamente allineata alla classificazione normativa europea.
La presenza sistematica del parametro Impact Force conferma inoltre una scelta terminologica uniforme nella documentazione tecnica.
Quadro riepilogativo
| Modello | Elemento da verificare |
|---|---|
| 6 mm | Incoerenza tra classificazione semi-statica e norme EN 892 / UIAA 101 |
| 8 mm | Diametro dichiarato inferiore al campo di applicazione EN 1891 |
| 8 mm | Prestazione dinamica dichiarata pari a 4 cadute |
| 9 mm / 11 mm | Terminologia “Impact Force” su prodotti EN 1891 |
| DoC 10,5 mm | Necessità di verifica del certificato UE di tipo (Module B) |
| DoC 10,5 mm | Uso previsto lifting da chiarire |
| DoC 10,5 mm | Discrepanza tra diametro certificato e prodotto commercializzato |
| Manuale | Terminologia “Static Rope” e uso sistematico di Impact Force |
Perché questo articolo
Non è intenzione di chi scrive esprimere un giudizio definitivo sulla qualità meccanica o sulla sicurezza effettiva dei prodotti INDUS. Solo test di laboratorio indipendenti e verifiche ufficiali degli organismi notificati possono determinare la conformità tecnica e normativa di un DPI.
L’obiettivo è evidenziare come la lettura attenta dell’etichetta e della documentazione tecnica sia già uno strumento fondamentale di valutazione preliminare. Le incongruenze o le ambiguità terminologiche possono emergere anche prima di qualsiasi prova meccanica.
Chi lavora professionalmente in ambiente verticale — guida canyoning, istruttore, soccorritore, accompagnatore — ha la responsabilità di selezionare i materiali con criteri tecnici rigorosi. Il prezzo competitivo non è un criterio tecnico, e la presenza del marchio CE rappresenta un punto di partenza per la verifica, non un punto di arrivo.
Il Regolamento UE 2016/425 garantisce agli utilizzatori professionali e ai distributori il diritto di richiedere al produttore la documentazione completa di certificazione, incluso il certificato UE di tipo rilasciato dall’organismo notificato. Esercitare questo diritto prima dell’acquisto e dell’utilizzo è una pratica di responsabilità tecnica e professionale.
Le domande tecniche dovrebbero essere poste al produttore. Le eventuali risposte potranno contribuire a chiarire gli aspetti evidenziati e a migliorare la comprensione della documentazione disponibile.

