Abbiamo adottato come accettabile un carico di rottura del dispositivo di 12 KN (circa 1.200 kg). Tale limite minimo deriva dagli studi fatti sui danni riportati da accelerazioni o decelerazioni cui può essere sottoposto il corpo umano. Da questi studi emerge che la massima decelerazione sopportabile dal corpo umano è di circa 15 g (cioè 15 volte la gravità terrestre; già da 6 g si possono determinare danni permanenti alle strutture molli, articolari o ossee). Moltiplicando 15 g per la gravità terrestre si ottiene: F = m x a = 80kg x 15 g = 80 x 15 x 9.81 = circa 12.000 N = 12 KN. Tutti gli attrezzi e i dispositivi di protezione individuale devono avere carichi di rottura superiori a tale limite minimo (incluse le corde) e, in alcuni casi, in base al loro utilizzo, devono poter sopportare carichi ancora maggiori.
